Ab imis. Dal profondo

Ab imis. Dal profondo

C'è vita in questi racconti, c'è la cosa più bella e semplice del mondo. Occhi che seguono inchiostro e sperano. Testimone a colori di una vita, più vite, fatte d'inchiostro. Anna De Vito scrive per le persone che sognano in attesa, perché lei si identifica con le parole che usa, con la fantasia delle storie che racconta. "Noi esseri umani siamo un po' così. Esseri viventi in una metamorfosi a metà, bruchi con corpo di farfalla.

A metà tra bozzolo e ali. Ero bozzolo io, poi son diventata parole, l'istante di follia che piega il tempo, e sei in ginocchio nell'inchino di chi ringrazia senza aver ancora finito. Sono io parole ed inchiostro e scrivo in attesa che voi facciate di me suono".