I fuggitivi

I fuggitivi

Autore di numerose opere in prosa e in versi, Francesco Tassinari propone ora un romanzo sperimentale: un "romanzo in due tempi". Il titolo "I fuggitivi" è esplicativo del fondamento concettuale che muove la narrazione: fugge, e si nasconde, nel tentativo di rimanere in vita, L'uomo di Satana (primo tempo), e anche, per lo stesso motivo, si nasconde e fugge L'uomo di Dio (secondo tempo). Nella pensosa e tragica visione della vita che muove la fantasia del narratore, gli esseri umani sono tutti fuggiaschi: fuggono dalle sofferenze, dal pensiero della decadenza e soprattutto della morte, dal "fulmine" che può colpire da un momento all'altro. Privo di certezze reali, il singolo si crea spesso, spessissimo anzi, "certezze illusorie", capaci all'apparenza di aiutarlo nella fuga continua, che è di tutti. Ma la fuga è sempre vana: per gli uomini di Satana e per gli uomini di Dio. La verità vera è che la vita è un breve tragitto che percorriamo timorosi, confusi, a volte angosciati, tra mille incognite.